Federnuoto 30 milioni per gli impianti

Federnuoto: 30 Milioni a fondo perduto per le Piscine | Come fare domanda

Finalmente arrivano buone notizie per il mondo del nuoto, infatti, grazie all’impegno delle istituzioni e del presidente della FIN Paolo Barelli il Governo ha deciso di stanziare un contributo a fondo perduto pari a 30 milioni di euro

Un’intervento che rappresenta un barlume di speranza per le centinaia di impianti sportivi dopo due anni di difficoltà.

Lo stesso presidente Barelli, parlamentare ed in prima linea per la difesa delle società e associazioni sportive e dei gestori di impianti natatori, ha affermato: 

“Si tratta di un segnale importante da parte del Governo, le istanze delle società ed associazioni sportive e dei gestori di impianti natatori sono finalmente state considerate meritevoli di attenzione con azioni fattive. Auspico che sia solo l’inizio di una attività di sostegno maggiormente articolata cui sto destinando ininterrottamente il mio impegno, che individui anche le soluzioni più idonee per abbattere il gravoso rincaro dei costi energetici insostenibile per le piscine”.

Chi può accedere al contributo?

I soggetti aventi diritto che soddisfino i seguenti presupposti oggettivi: 

  1. gestione, in virtù di un titolo di proprietà, di un contratto di affitto, di una concessione amministrativa o di altro negozio giuridico che ne legittimi il possesso o la detenzione in via esclusiva, di un impianto sportivo dotato di piscina coperta o convertibile, cioè scopribile-copribile con modalità certificata, di lunghezza minima pari a 25 metri e di superficie non inferiore a 250 mq; 
  2. presentazione di una dichiarazione asseverata da tecnico abilitato con la quale si attesti che le misure della piscina (vasca) oggetto della richiesta di contributo siano conformi a quanto dichiarato, nonché il possesso e la validità del titolo di cui all’articolo 2, comma 1 del DPCM; 
  3. avere un numero di tesserati alla data di pubblicazione del decreto (17 /02/2022), pari ad almeno 50 unità

Al fine del calcolo del contributo da assegnare sarà considerata una sola piscina (vasca) nel caso i soggetti interessati detenessero più piscine nel medesimo impianto o più impianti natatori anche polivalenti. 

La dotazione finanziaria

Per quanto riguarda la dotazione finanziaria, si evidenzia che il contributo è assegnato ai soggetti aventi diritto con le seguenti modalità: 

  • La somma di 26 milioni di euro è attribuita fino a euro 25.000 (venticinquemila) per le piscine (vasche) con una superficie compresa tra 250 e 399 metri quadrati e fino a euro 40.000 (quarantamila) per le piscine (vasche) con una superficie pari o superiore a 400 metri quadrati; 
  • La somma di 4 milioni di euro è attribuita con un contributo pari a quello previsto dalla precedente lettera a), alle Associazioni e Società Sportive che abbiano atleti tesserati in discipline olimpiche aventi come base lo sport del nuoto e l’utilizzo delle piscine. 

Tuttavia, per essere ammessi all’assegnazione del contributo di cui alla precedente lettera b), gli atleti sopra citati devono aver partecipato ad una delle seguenti manifestazioni: Giochi Olimpici, Giochi Paralimpici, Campionati del Mondo e Campionati Europei assoluti o giovanili svoltisi nel periodo intercorrente tra il 1° gennaio 2020 e la data di emanazione del decreto

Come fare domanda?

Le richieste di accesso al beneficio dovranno essere presentate agli organismi sportivi di riferimento entro 30 giorni dalla intervenuta pubblicazione sul sito del Dipartimento per lo Sport del presente decreto in commento (17 /02/2022)

I sodalizi sportivi affiliati che intendano presentare la domanda attraverso la Federazione Italiana Nuoto dovranno farla pervenire entro e non oltre le ore 24:00 del 19 marzo 2022, esclusivamente a mezzo posta elettronica certificata, a pena di irricevibilità, al seguente indirizzo: contributi.gestione.piscine@pec.federnuoto.it

Alla domanda da compilare sulla base del fac-simile (scaricabile qui) allegato alla circolare, dovrà essere allegata tutta la documentazione comprovante i requisiti previsti dal DPCM 28 gennaio 2022, accompagnata dalla distinta di trasmissione dei documenti, anch’essa sottoscritta dal legale rappresentante del sodalizio.

Si precisa che la richiesta dichiarazione asseverata da un tecnico abilitato relativa alle caratteristiche dell’impianto può essere sostituita, laddove presente, dal certificato di omologazione sportiva rilasciato dalla FIN in corso di validità.  

Conclusioni

Per ulteriori informazioni vi rimandiamo alla pagina web del Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri dove è possibile consultare i documenti ufficiali oltre che le FAQ del dipartimento. 

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