PNRR 2021 , Sport e Impianti Sportivi

PNRR e Impianti Sportivi: Piano, Obiettivi e Aree di Intervento

Introduzione

Il mondo dello sport rappresenta una delle principali reti associative della società italiana. Gli italiani che praticano sport superano i 20 milioni, mentre le associazioni e le società sportive sono oltre 70.000.

Diversi studi dimostrano che la pratica dello sport è essenziale per il benessere e la qualità della vita dei cittadini, e contribuisce a una riduzione dei costi sanitari. Inoltre, non meno rilevante, è l’importanza dello sport per la formazione dei giovani e il suo ruolo nel favorire l’inclusione sociale.

Le attività sportive hanno un impatto economico significativo, dagli impianti sportivi al turismo associato agli sport estivi e invernali, così come le molte industrie complementari che ruotano intorno ad esse.

Alla luce del rilievo sociale ed economico dello sport, il PNRR ha deciso di stanziare per il settore 1 miliardo di euro diviso in due linee di investimento, i quali si focalizzano sul potenziamento delle infrastrutture sportive nelle scuole (300 milioni) e la costruzione di impianti sportivi e parchi attrezzati (700 milioni).

L’obiettivo è potenziare le infrastrutture per lo sport, favorendo le attività sportive, a cominciare dalle prime classi delle scuole primarie.

A questo scopo, i fondi stanziati serviranno a colmare la carenza di attrezzature e impianti sportivi negli edifici scolastici, attraverso la costruzione e la ristrutturazione, potenzialmente, di oltre 400 edifici da destinare a palestre o strutture sportive, favorendo l’inclusione e l’integrazione sociale.

Piano, obiettivi e aree di intervento

Vediamo ora più nel dettaglio il piano M5C3 denominato “SPORT E INCLUSIONE SOCIALE”, i suoi obiettivi e la strategia d’azione.

Il piano “Sport e Inclusione sociale” del PNRR nasce allo scopo di rivitalizzare le aree urbane, puntando sugli impianti sportivi e sulla creazione di parchi urbani attrezzati in grado di promuovere l’inclusione e l’integrazione sociale, soprattutto nelle aree più degradate e con particolare attenzione alle persone svantaggiate.

L’implementazione del progetto si articola in tre fasi:

  1. la prima fase prevede le analisi preliminari e le azioni necessarie volte a preparare al meglio gli appalti pubblici, come l’identificazione e l’analisi di base;
  2. la seconda fase di avvio e realizzazione dei progetti selezionati;
  3. la terza fase prevede il monitoraggio e la verifica del livello di implementazione dei progetti, al fine di individuare quelli più efficaci da promuovere e replicarePNRR 2021 e Impianti SPortivi

Fonte: Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.pdf

Le Riforme e gli Investimenti 

Riforma 1: Rafforzamento delle Zone Economiche Speciali (ZES)

La riforma punta a semplificare il sistema di governance delle ZES, favorendo meccanismi in grado di garantire la cantierabilità degli interventi in tempi rapidi, nonché a favorire l’insediamento di nuove imprese.

N.B. Le Zone Economiche Speciali (ZES) sono regioni geografiche localizzate nel Mezzogiorno dotate di una legislazione economica di vantaggio.

Ad oggi sono state già istituite le seguenti ZES: Regione Campania; Regione Calabria; Ionica Interregionale nelle regioni Puglia e Basilicata; Adriatica Interregionale nelle regioni Puglia e Molise; Sicilia occidentale; Sicilia orientale; Regione Abruzzo. Inoltre, è in fase finale l’istituzione della ZES Regione Sardegna.

La riforma riguarderà, dunque, l’attività e i poteri del Commissario, il quale avrà la titolarità del procedimento di autorizzazione unica e sarà l’interlocutore principale per gli attori economici interessati a investire sul territorio di riferimento.

Inoltre, per semplificare le procedure amministrative di insediamento delle imprese nelle aree ZES, si faciliterà la realizzazione del  “Digital One stop Shop ZES”, rafforzando così il potenziale di crescita dei territori target.

Investimento n°1: Strategia nazionale per le aree interne

Le Aree Interne costituiscono circa tre quinti dell’intero territorio nazionale, distribuite da Nord a Sud, e presentano caratteristiche simili, tra cui:

  • grandi ricchezze naturali, paesaggistiche e culturali,
  • distanza dai grandi agglomerati urbani e dai centri di servizi
  • potenzialità di sviluppo centrate sulla combinazione di innovazione e tradizione.

Di conseguenza, l’obiettivo del programma è quello di rivitalizzare e valorizzare le aree interne del paese con interventi che innalzino l’attrattività di questi luoghi, invertendo i trend di declino che le colpiscono (infrastrutturali, demografici, economici), e facilitino meccanismi di sviluppo.

In questa prospettiva, il supporto del PNRR si articola nelle seguenti due linee di intervento.

1. Potenziamento servizi e infrastrutture sociali di comunità

L’intervento mira ad agevolare la soluzione a problemi di disagio e fragilità sociale, mediante l’intensificazione dell’erogazione di servizi (agli anziani, ai giovani in difficoltà, servizi di natura socio-assistenziale, etc.), facilitando l’accessibilità ai territori e i collegamenti con i centri urbani.

L’attuazione prevede l’incremento dei fondi per la realizzazione d’infrastrutture sociali che possano servire ad incrementare l’erogazione di servizi sul territorio.

2. Servizi sanitari di prossimità

Il consolidamento delle farmacie rurali convenzionate dei centri con meno di 3.000 abitanti mira a renderle strutture in grado di erogare servizi sanitari territoriali, per coprire maggiormente la gamma di servizi sanitari offerta alla popolazione di queste aree marginalizzate.

Investimento n°2: Valorizzazione dei beni confiscati alle mafie

La valorizzazione dei beni confiscati mira a restituire alla collettività un numero significativo di beni confiscati per fini di sviluppo economico e sociale (inclusa la creazione di posti di lavoro).

Questa tipologia di intervento prevede la riqualificazione e la valorizzazione di almeno 200 beni confiscati alla criminalità organizzata per il potenziamento del social housing, la rigenerazione urbana e il potenziamento dei servizi socio-culturali a favore delle giovani e l’aumento delle opportunità di lavoro.

Investimento n°3: Interventi socio-educativi per combattere la povertà educativa nel Mezzogiorno a sostegno del Terzo Settore

La misura intende contrastare la povertà educativa delle Regioni del Sud attraverso il potenziamento dei servizi socio-educativi a favore dei minori, finanziando iniziative del Terzo Settore, con specifico riferimento ai servizi assistenziali nella fascia 0-6 anni e a quelli di contrasto alla dispersione scolastica e di miglioramento dell’offerta educativa nella fascia 5-10 e 11-17.

La misura intende attivare specifiche progettualità condotte da enti del Terzo Settore (fino a 2.000) finalizzate a coinvolgere fino a 50.000 minori che versano in situazione di disagio o a rischio devianza.

Investimento n°4: Interventi per le Zone Economiche Speciali (ZES)

Gli investimenti infrastrutturali proposti per il finanziamento del PNRR mirano ad assicurare un adeguato sviluppo dei collegamenti delle aree ZES con la rete nazionale dei trasporti, ed in particolare con le reti Trans Europee (TEN-T), al fine di rendere efficace l’attuazione delle ZES.

Nell’ambito dei Piani strategici di sviluppo delle otto ZES coinvolte (ZES Regione Campania; ZES Regione Calabria; ZES Ionica Interregionale nelle regioni Puglia e Basilicata; ZES Adriatica Interregionale nelle regioni Puglia e Molise; ZES Sicilia occidentale; ZES Sicilia orientale; ZES Regione Abruzzo; in fase finale l’istituzione della ZES Regione Sardegna) sono previste diverse progettualità infrastrutturali.

I Cluster del PNRR

Il dipartimento dello sport ha recentemente emanato gli avvisi relativi ai Cluster 1,2,3 indicando dettagliatamente le modalità di partecipazione entro le ore 12.00 del 22 Aprile 2022. In particolare, i Cluster sono così suddivisi:

  • Cluster 1: Un importo pari a Euro 350.000.000,00 per la realizzazione di nuovi impianti: interventi finalizzati a favorire il recupero di aree urbane attraverso la realizzazione di nuovi impianti sportivi, di cittadelle dello sport, di impianti polivalenti indoor e di impianti natatori da parte di Capoluoghi di Regione e Capoluoghi di Provincia con popolazione residente superiore a 20.000 abitanti e Comuni con popolazione residente superiore a 50.000 abitanti.
  • Cluster 2: Un importo pari a Euro 188.000.000,00 per la rigenerazione impianti esistenti: interventi finalizzati all’efficientamento delle strutture esistenti da parte di Capoluoghi di Regione, Capoluoghi di Provincia con popolazione residente superiore a 20.000 abitanti e Comuni con popolazione residente superiore a 50.000 abitanti.
  • Cluster 3: Interventi di realizzazione di nuovi impianti o di rigenerazione di impianti esistenti di interesse delle Federazioni sportive, con un importo pari a Euro 162.000.000,00.

Per ulteriori informazioni vi rimandiamo alla lettura dei documenti ufficiali del Cluster 1 e 2 e del Cluster numero 3. In alternativa, il Gruppo Geis è in grado di fornire tutto il supporto necessario per l’accesso ai fondi del PNRR oltre che in grado di occuparsi della realizzazione e/o rigenerazione degli impianti sportivi. Per ulteriori informazioni vi rimandiamo alla pagina dedicata.

Conclusioni

Questa disamina ci ha permesso di chiarire cosa prevede il PNRR per il settore dell’impiantistica sportiva e per l’inclusione sociale. Per adesso, per ulteriori approfondimenti, vi rimandiamo alla lettura del PNRR in pdf.

 

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