Project financing tipologie e opere

Project Financing: Tipologie e Opere

Nell’ultimo articolo abbiamo definito con chiarezza cos’è il project financing e quali sono i soggetti che vi partecipano (lo trovi qui)

In questo articolo torniamo a parlare del Project Financing, delineando non solo le opere che possono essere oggetto di tale strumento finanziario, ma anche delle tipologie di Project Financing previste

1. Tipologie e strutture di Project Financing

La prima distinzione necessaria è quella relativa alle strutture del project financing. A seconda delle tipologie di garanzie utilizzate, infatti, è possibile distinguere tre differenti schemi di project financing elencati in ordine decrescente di impegno: 

  1. Full recourse Project Financing: formula con garanzie dirette e incondizionate
  2. Limited recourse Project Financing: formula con garanzia limitata.
  3. Non recourse Project Financing: formula con garanzia di rivalsa o puro.

a). Full recourse Project Financing

Il primo schema è anche il più lontano dalla concezione di fondo di project financing in quanto attribuisce tutti i rischi dell’operazione ai suoi promotori, consentendo ai finanziatori di rivalersi su di essi in caso di fallimento dell’operazione, o meglio ancora se essa non produce i cash flows necessari al rimborso del debito. 

Esso, però, è necessario in caso di opere che presentano rischi molto elevati e non trasferibili ad altri soggetto.

b). Limited recourse Project Financing

Il secondo schema è, invece, il più utilizzato e consente agli sponsor di accollarsi solo parte dei rischi del progetto, fornendo allo stesso tempo un’adeguata garanzia ai fornitori. 

Esso rimane comunque più complesso e costoso da realizzare a causa delle numerose contrattazioni che è necessario effettuare e dei complessi accordi di garanzia da attivare.

c). Non recourse Project Financing 

Il terzo schema è quello in cui si evidenzia in maniera piena la logica sottostante al project financing in quanto non prevedendo alcuna possibilità di rivalsa sugli sponsor, l’unica garanzia che esso fornisce ai finanziatori è data dai cash flows del progetto

È evidente che in base a quest’ultimo schema i rischi vengono assunti quasi interamente dai finanziatori. 

2. Le Opere

Una volta definite gli schemi del project financing, risulta necessario comprendere le opere pubbliche che possono essere soggette a questo particolare strumento finanziario. 

Nello specifico è possibile distinguere le opere pubbliche “fredde” e opere pubbliche “calde” . Ma cosa significa?

  • Opere fredde: Le opere cosiddette “fredde” sono opere in cui la funzione sociale è assolutamente predominante, che non consentono, quindi, l’applicazione di tariffe, o in cui un livello socialmente accettabile delle tariffe è talmente basso da non generare flussi di cassa in grado di consentire il rimborso dei fondi impiegati per realizzarle. Per tali opere l’applicazione del project financing non è ipotizzabile senza la presenza di consistenti contributi in denaro pubblico in grado di finanziare quasi interamente la realizzazione dell’opera pubblica. 
  • Opera calda: Le opere “calde”, invece, sono opere per le quali è possibile applicare un prezzo al servizio che esse consentono di fornire, come controprestazione che l’utente è tenuto a effettuare per fruire del servizio stesso. Si tratta, dunque, di opere che consentono di svolgere un’attività organizzata che la Cassa Depositi e Prestiti definisce “servizi a rilevanza imprenditoriale”
Elenco delle opere in cui sono connessi servizi a rilevanza imprenditoriale:

Impianti sportivi, impianti ricreativi per lo spettacolo, opere ricettive per il turismo

Impianti di depurazione, impianti di smaltimento dei rifiuti, mattatoi, impianti di disinquinamento. 

Acquedotti, Opere di captazione e adduzione, Serbatoi idrici

Parcheggi, Metropolitane, Aereoporti-eliporti, Ferrovie locali

Impianti di produzione energetica, Impianti di produzione idroelettrica, Impianti di produzione termoelettrica, Centrali elettriche-elettrodotti, Metanodotti-gasdotti, Energia alternativa, Oleodotti. 



Opere per attività commerciali, Mercati, Fiere, Stabilimenti termali, Impianti cimiteriali. 

3. Opere Fredde e Fondo Perduto

Particolare riflessione meritano i finanziamenti per la realizzazione delle opere fredde, le quali necessitano di un rilevante intervento da parte dell’autorità pubblica che, però, nel contempo non snaturi le finalità dello strumento del project financing

Il contributo pubblico a fondo perduto diventa necessario solo quando gli incrementi tariffari, accompagnati dal miglioramento dell’efficienza e della certezza dei flussi finanziari e l’applicazione di strumenti innovativi di intervento pubblico, non si dimostrano sufficienti a garantire una copertura integrale dei costi connessi alla realizzazione e gestione dell’opera. 

In particolare, però, il contributo pubblico a fondo perduto, quando realmente necessario, deve essere definito in base a due principi:

  1. Principio Residuale: il contributo deve essere residuale e definito dopo aver valutato tutte le possibili alternative di copertura degli oneri connessi alla realizzazione dell’opera. In tal modo si tende a evitare che vengano concessi contributi pubblici troppo elevati rispetto alla significatività economica dell’opera da realizzare. 
  2. Principio Fisso: il contributo non dovrebbe essere mai concesso, tranne casi particolari, nella forma del rimborso a piè di lista delle spese sostenute dal costruttore in eccesso a quelle preventivate in modo da evitare che la concessione di tali contributi vadano a coprire anche le inefficienze dello stesso

Conclusioni

Questo articolo ci ha permesso di approfondire il complesso tema del project financing, delineando gli schemi previsiti e le opere che possono essere soggette a tale strumento finanziario. 

Ad ogni modo, ogni singola opera necessita di un approfondimento specifico da parte di professionisti qualificati, i quali saranno in grado di consigliare la soluzione migliore in base ad obiettivi ed esigenze del committente.